Il 28 novembre 2012, ha avuto luogo un evento cardine nel settore delle criptovalute: il primo dimezzamento, o “halving”, di Bitcoin. In questa giornata memorabile, la ricompensa ottenuta dal cosiddetto “mining” di Bitcoin – ossia dalla creazione di nuovi blocchi – è stata tagliata da 50 a 25 Bitcoin. Questa operazione, oggi considerata un elemento chiave della politica economica di Bitcoin, fu inserita nel suo protocollo dal misterioso creatore, Satoshi Nakamoto, come strumento per controllare la quantità di Bitcoin in circolazione e prevenire l’inflazione.

Per apprezzare pienamente la rilevanza di tale avvenimento, è essenziale prima di tutto familiarizzare con il processo di mining di Bitcoin e con il concetto di “halving”.

Fonte: blockchaincenter.net

Mining di Bitcoin e ricompense dei blocchi

Il mining di Bitcoin è il processo di generazione di nuovi Bitcoin. I minatori utilizzano potenti computer per risolvere complessi problemi matematici. Il primo che risolve il problema ha l’opportunità di aggiungere un nuovo blocco alla blockchain di Bitcoin e riceve un certo numero di Bitcoin come ricompensa, il cosiddetto block reward.

Quando il Bitcoin fu lanciato per la prima volta nel 2009, la ricompensa del blocco era fissata a 50 Bitcoin. Per ogni nuovo blocco aggiunto alla blockchain (all’incirca ogni 10 minuti), il miner di successo riceveva 50 nuovi Bitcoin. Questo serviva come incentivo significativo per i minatori a partecipare alla rete e a convalidare le transazioni.

Il primo dimezzamento

Tuttavia, come progettato da Nakamoto, la ricompensa dei blocchi non rimane costante. Al contrario, ogni 210.000 blocchi – all’incirca ogni quattro anni – la ricompensa di blocco viene dimezzata in un evento noto come Halving (dimezzamento del Bitcoin).

Così, il 28 novembre 2012, la rete Bitcoin ha raggiunto il suo 210.000° blocco, innescando il primo evento di dimezzamento. La ricompensa del blocco è stata ridotta da 50 a 25 Bitcoin, dimezzando di fatto il tasso di creazione di nuovi Bitcoin e il loro ingresso nell’economia. Questo evento ha rappresentato una pietra miliare nella storia del Bitcoin.

Impatto e significato

L’impatto del primo dimezzamento è stato notevole. Riducendo la ricompensa, il dimezzamento ha effettivamente limitato l’offerta di nuovi Bitcoin che entravano nel mercato. Questo effetto di scarsità, unito a una domanda di Bitcoin in costante aumento, ha portato a un aumento a lungo termine del prezzo del Bitcoin.

Per fare un esempio, il giorno del primo dimezzamento, il Bitcoin veniva scambiato intorno ai 12 dollari. Nel novembre 2013, appena un anno dopo il dimezzamento, il prezzo era salito a oltre 1.000 dollari. Sebbene ci siano stati sicuramente altri fattori in gioco, la riduzione dell’offerta di Bitcoin dovuta al dimezzamento ha contribuito in modo significativo all’aumento del prezzo.

Gli eventi di dimezzamento del Bitcoin servono a sottolineare la natura deflazionistica della criptovaluta e il suo contrasto con le valute fiat tradizionali, che possono essere stampate a piacimento dalle banche centrali. Gli eventi di dimezzamento sottolineano la scarsità pre-programmata del Bitcoin, una caratteristica che gli ha fatto guadagnare il soprannome di “oro digitale”.

Conclusione

In conclusione, il 28 novembre 2012 ha segnato una svolta significativa nella storia del Bitcoin, con la criptovaluta che ha vissuto il suo primo evento di dimezzamento. La riduzione della ricompensa del blocco da 50 a 25 Bitcoin ha portato a una diminuzione del tasso di coniazione di nuovi Bitcoin, aumentando la scarsità della valuta digitale e contribuendo al suo aumento di prezzo a lungo termine. Inoltre, è stato un esempio lampante del meccanismo di approvvigionamento controllato del Bitcoin, che lo distingue dalle valute fiat tradizionali, soggette a inflazione. Il primo dimezzamento del Bitcoin è quindi una pietra miliare da ricordare nell’evoluzione delle criptovalute.

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